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LE INFORMAZIONI UTILI

Cosa fare in caso di decesso di un congiunto

Quando viene a mancare una persona cara, non si è mai sufficientemente preparati, al momento, alle procedure formali, ai regolamenti comunali e cimiteriali, alla prassi per l’organizzazione del funerale, etc. Per questo motivo vi offriamo un servizio completo che adempia a tutte le incombenze burocratiche ed amministrative, ma a titolo di trasparenza, di seguito abbiamo riassunto le principali procedure da seguire, caso per caso.


DECESSO IN ABITAZIONE PRIVATA
La prima cosa da fare è chiamare il proprio medico curante, nel caso di giorno festivo o durante le ore notturne, si chiamerà la guardia medica.
Successivamente contattare COF NORD EST con la quale si potrà decidere il trasferimento della salma in Casa Funeraria.
DECESSO IN STRUTTURE SANITARIE
Contattare la COF NORD EST che si occuperà di svolgere tutte le pratiche burocratiche necessarie ed eventualmente provvederà al trasferimento della salma presso la Casa Funeraria.
DECESSO IN PAESI ESTERI O EXTRA UE
Nel caso in cui il decesso sia avvenuto all’estero, i parenti devono darne comunicazione immediata al Consolato Generale o all’Ambasciata Italiana al fine di ottenere il nulla osta al rimpatrio della salma. La morte di un cittadino italiano all’estero deve essere trascritta in Italia, per farlo occorre l’atto di morte emesso dall’Ufficio di Stato Civile competente, certificato conforme all’originale e tradotto, nonché la documentazione atta a comprovare la cittadinanza del defunto nel caso in cui non fosse iscritto nello schedario consolare (AIRE).
I parenti dovrebbero inoltre interpellare un’impresa di pompe funebri del Comune dove si intende trasportare la salma, questa fornirà consulenza sulle pratiche da svolgere in Italia e sull’eventuale trasporto per il rimpatrio della salma (via aerea, per mezzo di auto funebre, via mare). Contattando già l’impresa italiana si avrà anche il vantaggio che sarà l’impresa stessa ad occuparsi di tutte le incombenze e documenti necessari per il trasporto e il funerale, saranno cioè loro a comunicare immediatamente l’avvenuto decesso al Consolato Generale o all’Ambasciata Italiana.
DECESSO DI CITTADINO STRANIERO
Anche il trasporto di una salma all'estero sottostà all’autorizzazione del Sindaco previo parere favorevole dell'Autorità Sanitaria in tal caso occorre:
1. UN PASSAPORTO FUNERARIO se la salma è diretta in uno dei Paesi aderenti alla Convenzione di Berlino: Austria, Belgio, Cile, Egitto, Francia, Germania, Italia, Messico, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Democratica del Congo-Ex Zaire, Romania, Slovacchia, Svizzera, Turchia.
2. AUTORIZZAZIONE AL TRASPORTO ALL'ESTERO se la salma è diretta in uno dei Paesi non aderenti alla Convenzione. In questo caso occorre anche il nulla osta all'introduzione della salma nel paese estero che viene rilasciato dall'autorità diplomatica o consolare del Paese straniero in Italia, con firma legalizzata presso la Prefettura.

Documenti da presentare per il trasporto all’estero della salma:
• domanda al Sindaco del Comune;
• certificato dell’Azienda USL che attesta che il feretro è conforme alle leggi sanitarie vigenti e non ha contratto malattie;
• certificato dell’Ufficio Anatomia Patologica che attesti il trattamento antiputrefattivo, per il trasporto della salma fuori dal territorio della Provincia nel periodo estivo (1 aprile - 31 Ottobre);
• 2 estratti di morte rilasciati dallo Stato Civile;
• autorizzazione all’espatrio rilasciata dallo Stato Civile;
• nulla osta dell’ambasciata (solo per i paesi non aderenti all’accordo di Berlino).

Gli adempimenti burocratici

Le principali attività burocratiche da adempiere in caso di decesso di un congiunto.


DENUNCIA DI MORTE
La denuncia di morte è una comunicazione obbligatoria del decesso di una persona. La denuncia deve essere effettuata presso il Comune in cui è avvenuto l’evento.

La denuncia di morte deve:
• essere fatta da uno dei congiunti, o da un delegato dei congiunti, o da una persona convivente con il defunto o, in mancanza, da persona informata del decesso. Per prassi, il personale delle onoranze funebri si incarica di effettuare la denuncia;
• avvenire, entro 24 ore dal decesso, all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di morte.

Documenti da presentare:
• certificato del medico necroscopico, rilasciato dall'A.U.S.L. competente per territorio;
• scheda statistica compilata dal personale medico necroscopico.

Tempi di rilascio:
La registrazione della denuncia e il rilascio del permesso di seppellimento vengono fatti al momento della richiesta.

Altre informazioni:
In caso di morte in ospedale, istituto, collegio o presso altre collettività, sono le Direzioni Amministrative sanitarie a provvedere alla denuncia di morte e alle certificazioni.
CERTIFICAZIONI
Il certificato attesta l'evento del decesso dell’intestatario (nome, cognome, data e luogo di decesso); l'estratto di decesso indica anche l'ora di decesso e può contenere eventuali annotazioni. Il certificato di morte ha validità illimitata.

Sia il certificato che l'estratto di morte possono essere rilasciati dal Comune di decesso in 2 casi:
• se la morte è avvenuta nel comune;
• se è avvenuta altrove ma al momento dell'evento il defunto era residente nel comune.
ADEMPIMENTI FISCALI
Denuncia di successione
La denuncia di successione è obbligatoria qualora la persona defunta lasci in eredità beni immobili (terreni e fabbricati) e deve essere presentata entro 1 anno dalla data del decesso dagli eredi, i quali devono pagare le imposte ipotecarie e catastali. Generalmente ci si affida ad un professionista del settore o ad uno studio, in tutti i casi la dichiarazione presentata da uno degli eredi ha effetto per tutti e non richiede l'intervento del notaio.
Documentazione necessaria per l’espletazione delle pratiche:
• certificato di morte;
• stato di famiglia del defunto alla data del decesso;
• stati di famiglia degli eredi;
• atti di provenienza degli immobili (rogiti di compravendita, divisione, permuta, donazione, dichiarazioni di successione, sentenze di usucapione, ... );
• codice fiscale del defunto e degli eredi;
• eventuale testamento;
• ultima dichiarazione dei redditi del defunto (se presentata).
Il professionista potrà illustrare, sulla base delle disposizioni di legge, ogni dettaglio ed ogni opportunità in relazione ai beni oggetto della successione.

Adempimenti fiscali in essere
Gli eredi rispondono degli adempimenti fiscali in essere della persona defunta e ne danno comunicazione agli uffici dell'Agenzia delle Entrate competente. Uno solo degli eredi presenta la dichiarazione dei redditi per conto del defunto.
Tutti i termini pendenti alla data della morte del contribuente sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi.
In merito al canone Rai occorre comunicare (con lettera alla Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 Sportello Abbonamenti TV - casella postale 22, 10121 Torino) il decesso del titolare e la variazione di abbonamento. L'erede dovrà chiedere il passaggio a proprio nome o, se è già intestatario di un abbonamento, l'annullamento di quello del defunto indicando luogo e data del decesso.

Successione Ereditaria
La successione ereditaria rappresenta il passaggio del patrimonio attivo e passivo da un soggetto deceduto ad altri soggetti, gli eredi.
Prima di compiere qualunque atto relativo ai beni del deceduto è opportuno raccogliere informazioni al fine di non vedersi precludere la possibilità di rinunciare all’eredità.
L’eredità può essere:
• Accettata in modo puro e semplice;
• Accettata con beneficio di inventario (devono accettare con beneficio di inventario gli eredi minori, gli interdetti e gli inabilitati; tale procedura può essere attivata anche da tutti gli altri eredi a prescindere dallo stato di incapacità, allo scopo di tenere distinto il patrimonio del defunto da quello dell’erede. L’inventario è l’elenco di debiti e crediti del deceduto e deve essere redatto dal cancelliere del Tribunale competente per residenza o da un notaio. La redazione dell’inventario deve essere conclusa entro 3 mesi dalla data del decesso);
• Rinunciata (il verbale di rinuncia all’eredità deve essere redatto dal cancelliere del Tribunale competente per residenza o per atto di notaio e deve essere effettuata entro 3 mesi dalla data del decesso. La quota rinunciata spetta agli altri eredi. Il coniuge che rinuncia all’eredità mantiene comunque il diritto alla pensione di reversibilità e il diritto di abitazione sulla casa coniugale. La rinuncia è preclusa se prima dell’adempimento si sono compiuti atti relativi ai beni del deceduto).
In mancanza di un testamento (in presenza del quale si apre la successione testamentaria) i beni del defunto spettano agli eredi legittimi. La legge, a tutela dei familiari, pone limiti alla libertà di disporre per testamento. Alcune persone hanno diritto per legge a ricevere una determinata quota del patrimonio del defunto (“riserva”). Essi sono i cosidetti “legittimi” e sono: il coniuge, anche separato di fatto o consensualmente o giudizialmente ma senza colpa, i figli legittimi, anche adottivi, i figli naturali e, in assenza di figli o di nipoti, gli ascendenti (i genitori). Se non c’è testamento, la legge indica quali sono i parenti cui spetta l’eredità (successione legittima). In Italia è riconosciuta la parentela fino al 6° grado. In assenza di successibili, l’eredità è devoluta allo Stato.

Lavoro e impiego
In caso di decesso di un lavoratore dipendente, bisogna innanzitutto informare il datore di lavoro e l’ufficio del lavoro. Gli eredi vantano, nei confronti del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preavviso, …). Il diritto degli eredi a richiedere tali somme si prescrive in 5 anni dalla data di morte.
Occorre verificare il diritto alla liquidazione della retribuzione maturata, mensilità aggiuntive e ferie non godute; il diritto alla liquidazione dell’indennità sostitutiva del preavviso e dei trattamenti di fine rapporto o di fine servizio

Assicurazioni
Pur non esistendo termini perentori è comunque consigliabile rivolgersi tempestivamente alla compagnia assicuratrice per le opportune verifiche.
Dopo accurata ricerca si dovrà procedere ad informare la compagnia di assicurazione in merito al decesso della persona interessata. Gli eredi hanno anche l'obbligo di effettuare il cambio di intestazione dell'assicurazione Rc auto, che avverrà solo previo presentazione del libretto di circolazione modificato dal Pubblico Registro (PRA) con indicazione di tutti gli eredi, o di uno solo degli eredi, e con relativo documento di decesso della persona contraente.
In merito alle assicurazioni sulla vita occorre presentare immediata denuncia alla società assicuratrice e attendere le disposizioni conseguenti. Sarà bene ricordare che i premi di queste assicurazioni non sono tassabili e che, quindi, non devono essere riportati nelle dichiarazioni di successione.
Nel caso il defunto avesse sottoscritto una polizza in forma “temporanea caso morte” presso un qualsiasi istituto assicurativo (non bancario), gli eredi possono ricevere relativa liquidazione del capitale totalmente esente da tasse.

Utenze
Non sono previsti termini temporali perentori per il subentro nell'intestazione di bollette, tasse e contratti legati agli immobili, ma si consiglia di provvedervi in tempi brevi.
• Disdetta del contratto: telefonare al numero verde indicato nelle bollette e trasmettere le informazioni richieste. Per le utenze locali presentarsi agli uffici di zona con l'ultima bolletta e lettura del contatore;
• Subentro al contratto: prima di procedere, come per la disdetta, a contattare il gestore, munirsi del codice fiscale dell'interessato al subentro.

Istituti assistenziali e previdenziali
Se il deceduto era un pensionato Inps, l’erede deve presentare all’ufficio di competenza territoriale che eroga la pensione, il certificato di morte, la fotocopia della carta d’identità del defunto e la copia del testamento autenticato (se esiste) dando disposizione all’Ente per effettuare il conguaglio a nome suo.

Pensione di reversibilità
In caso di decesso di un lavoratore dipendente gli eredi vantano, nei confronti del datore di lavoro, tutti i diritti maturati dal dipendente (liquidazione, indennità di preavviso, ... ). Gli eredi che hanno diritto alla reversibilità della pensione possono rivolgersi agli Istituti preposti (Inps, ... ) o ad un Patronato.

Riscatto per premorienza nella previdenza integrativa
È il capitale previdenziale che il lavoratore cumula nel fondo di previdenza integrativa. Alla morte può essere riscattato dagli eredi, è consigliabile presentare la domanda il più presto possibile e non oltre i 5 anni dalla data di morte.

Istituti di credito
Si consiglia di contattare tempestivamente l'istituto di credito al quale dovranno essere riconsegnati gli assegni non utilizzati dal deceduto, i bancomat, le carte di credito. Le posizioni bancarie e postali intestate al defunto possono essere volturate a nome degli eredi. La firma per la chiusura di un conto corrente costituisce "accettazione tacita di eredità", quindi preclude la possibilità di optare per la rinuncia. Se il defunto era titolare di un conto corrente occorre comunicare il decesso alla banca che provvede immediatamente al blocco. Occorre poi presentare la documentazione richiesta (tra cui il certificato di morte e la copia autenticata del testamento, se c'è) per ottenere lo sblocco e per procedere alla divisione del saldo tra gli eredi. Lo stesso accade per i conti titoli collegati al conto corrente principale. Per i libretti di risparmio al portatore, il possessore ne può riscuotere sempre il saldo. I conti personali del defunto sono immediatamente ed automaticamente bloccati. Le procure sottoscritte cessano la propria efficacia al momento del decesso, ad eccezione delle procure esplicitamente finalizzate al post-mortem. Per il C/C intestato al defunto, il saldo può essere riscosso solo per successione. Per il C/C con firma congiunta, se un intestatario muore il saldo si ritira solo per successione. Per il C/C con firma disgiunta di due o più persone, se un intestatario muore, il saldo si ritira solo per successione; è possibile per gli altri intestatari, prima dell'evento luttuoso, fare un prelievo.
Oltre al certificato di morte l'Istituto di credito fornirà tutti i dettagli in relazione alla documentazione necessaria per le diverse operazioni.
Gli Istituti possono chiedere:
• dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante gli eredi;
• atto notorio attestante gli eredi che può essere predisposto da un notaio oppure presso la cancelleria del tribunale.
Per il mutuo, gli eredi di un soggetto intestatario o contestatario hanno l'obbligo di effettuare l'accollo presso l'istituto che ha concesso il mutuo. L'accollo consente agli eredi, se in possesso dei requisiti soggettivi, di fruire in sede di dichiarazione dei redditi della detrazione d'imposta. Non esiste un termine perentorio, tuttavia per non perdere la detraibilità è bene effettuare l'accollo tempestivamente. Se all'atto della stipula del mutuo il mutuatario poi defunto avesse sottoscritto un'assicurazione presso lo stesso istituto bancario per "premorienza mutuatari o temporanea caso morte", in caso di decesso, salvo particolari eccezioni, la quota residua di sua competenza si estingue.

Contratti di locazione
Edifici di proprietà privata. In caso di morte del conduttore, al contratto succedono di norma gli eredi conviventi alla data del decesso; il decesso del proprietario non produce conseguenze.
Edifici di proprietà pubblica. In caso di morte del conduttore di norma al contratto succedono gli eredi conviventi alla data del decesso che siano in possesso dei requisiti indicati nella normativa regionale applicabile.

Partecipazioni societarie o cooperative
La trasmissibilità agli eredi delle quote di partecipazione possedute dal defunto è regolata dall'atto costitutivo della società.
Gli eredi possono avere diritto alla liquidazione della partecipazione oppure subentrare nella società al posto del deceduto.

Passaggio di proprietà veicoli iscritti al PRA
Il veicolo lasciato dal defunto non deve essere inserito nella dichiarazione di successione, ma bisogna modificarne l'intestazione al Pubblico Registro Automobilistico trascrivendo negli archivi l'accettazione di eredità e aggiornando la carta di circolazione presso la Motorizzazione Civile. Occorre presentarsi presso gli uffici dell'ACI o agenzia pratiche automobilistiche, con la documentazione riguardante il defunto, il veicolo, gli eredi, e l'eventuale testamento. In caso di più eredi, se si vuole intestare il veicolo a uno solo di essi le trascrizioni sono due: iscrivere il mezzo a nome di tutti gli eredi e poi trascriverlo a favore del solo a cui verrà intestato. Non esiste un termine perentorio dal momento del decesso; è tuttavia consigliabile, soprattutto se il veicolo è in circolazione, effettuarlo in tempi brevi.

Possesso si armi
Qualora non si decida di venderle o di consegnarle ai competenti organi della Difesa, dare immediata comunicazione alla questura e chiedere apposita autorizzazione a conservarle. Ottenuto il nullaosta si provvederà a fare la denuncia di detenzione di armi in carta bollata.
SPESE DETRAIBILI
Le spese funebri possono essere portate in detrazione con il modello 730/2018 e il modello Redditi (ex Unico).
Tutti i contribuenti che nel 2017 hanno sostenuto spese per il funerale di un familiare o di un amico, anche se non fiscalmente a carico, potranno scaricare dalle tasse fino a 1.550 euro di importo, beneficiando del rimborso del 19% Irpef.
La detrazione delle spese funebri potrà essere richiesta compilando il modello 730 sia precompilato che ordinario e la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi è fissata al 23 luglio 2018.
Anche le spese funebri saranno inserite all’interno del modello 730 precompilato, disponibile online a partire dal 16 aprile 2018 e modificabile dal 2 maggio. Le aziende titolari di onoranze funebri sono tra quelle obbligate alla trasmissione telematica delle informazioni all’Agenzia delle Entrate proprio per consentire la predisposizione della dichiarazione dei redditi.
Nel caso di errori o di dati incompleti sarà possibile integrare i dati, inserendo tutte le spese funebri sostenute e detraibili secondo l’attuale normativa.
Di seguito la guida completa alla detrazione spese funebri nel modello 730/2018: documenti da conservare, limiti di spesa, importo ammesso alla detrazione Irpef e come compilare la dichiarazione dei redditi.
Detrazione spese funebri modello 730/2018: importo, limiti e documenti da conservare.
I contribuenti che nell’anno d’imposta 2017 hanno sostenuto spese funebri per la morte di persone, a prescindere dal vincolo di parentela, possono portare il costo in detrazione fiscale con il modello 730/2018.
La detrazione spetta non soltanto per le spese funebri detraibili sostenute in favore di parenti; il vincolo di parentela è stato eliminato con la Legge di Stabilità 2016 e quindi sarà possibile beneficiare della detrazione Irpef con la dichiarazione dei redditi precompilata 2018 anche in relazione a soggetti differenti rispetto a quelli indicati nell’articolo 433 del Codice Civile.
La detrazione spese funebri 2018 spetta, in sostanza, non soltanto per coniuge, i figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, i discendenti, i genitori, gli ascendenti prossimi, anche naturali, gli adottanti, i fratelli, le sorelle, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, ma anche per persone non legate da vincoli di parentela.
Le spese funebri detraibili in dichiarazione dei redditi saranno inserite già nella modello 730/2018 precompilato, al quale i contribuenti titolari di reddito da lavoro dipendente e assimilati potranno accedere a partire dal 16 aprile.
Tuttavia le fatture trasmesse all’Agenzia delle Entrate non riguardano però tutte le spese funebri detraibili. Pertanto, in vista dell’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi, si riepilogano di seguito tutte le indicazioni utili su spese ammesse, limiti e documenti da conservare.
Detrazione spese funebri modello 730/2018: importo e limiti di spesa.
La possibilità di portare in detrazione spese funebri con il modello 730/2018 consente ai contribuenti di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% del costo sostenuto.
Come abbiamo già ricordato la detrazione è svincolata da legami di parentela: tutti i contribuenti che nel corso del 2017 hanno sostenuto spese per funerali potranno portarne in detrazione fiscale il costo.
La detrazione spetta entro il limite massimo di spesa di 1.550 euro. Tale limite si riferisce a ciascun decesso, anche nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da più persone.
Le spese detraibili in dichiarazione dei redditi 2018 sono sia quelle delle onoranze funebri che quelle connesse al trasporto e alla sepoltura.
Come specificato dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 28.07.1976 n. 944 tra i costi ammessi alla detrazione non rientrano quelle sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri come, ad esempio, l’acquisto di un loculo prima della morte.
In sintesi, riepiloghiamo di seguito importo e limiti della detrazione spese funebri nel modello 730/2018:
• Limite spesa detraibile € 1550,00
• Detrazione Irpef 19% € 294,50

Come compilare il modello 730/2018
Per beneficiare della detrazione le spese sostenute dovranno essere indicate all’interno del Quadro E - Oneri e Spese, compilando i righi da E8 a E10 riportando in ognuno di essi il codice 14 e la spesa relativa.
L’importo indicato e ciascun rigo dovrà esser compilato in relazione a ciascun decesso per il quale sono state sostenute le spese.

Documenti da conservare
Per beneficiare della detrazione Irpef in relazione a spese funebri sostenute nel 2017, i contribuenti sono tenuti a conservare la documentazione relativa.
Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, se la spesa funebre è sostenuta da soggetti diversi dall’intestatario della fattura, affinché questi possano fruire della detrazione è necessario che nel documento originale di spesa sia riportata una dichiarazione di ripartizione della stessa sottoscritta anche dall’intestatario del documento.
Ecco i documenti da conservare ai fini della detrazione spese funebri con il modello 730/2018: fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale: la fattura dell’agenzia di pompe funebri, del fiorista, la ricevuta di versamento effettuata al comune per i diritti cimiteriali, le fatture relative agli annunci funebri, etc.
Per tutte le istruzioni su come accedere alla dichiarazione dei redditi precompilata i lettori possono far riferimento alla nostra guida e alla rubrica con tutti gli aggiornamenti sul modello 730/2018.